CATTANEO ELETTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA





(Milano, 27 marzo) Ridare dignità alla politica: è il primo punto dell’intervento del nuovo Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo. Un obiettivo, ha detto, che consiste nell’esercitare il potere “con la massima responsabilità” per “servire il bene comune” e l’Istituzione. Citando Papa Francesco (“Il vero potere è il servizio”) e Papa Paolo VI, Cattaneo ha definito la politica “la più alta forma di carità” e ha aggiunto: “La Buona Politica, soprattutto in una società democratica, è il grande strumento con cui il popolo si difende dalle angherie del potere”. Tre sono i principi ai quali bisogna ispirare l’azione: la sobrietà (“il buon esempio deve partire da quest’Aula”); l’ascolto (“Basta con la politica che parla e non dice, occorre l’umiltà di saper ascoltare”); i risultati (“dimostriamo coi fatti che la politica serve”). La sfida odierna è quella tracciata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Quel che rischia di perdersi è il senso del bene comune, dell’interesse generale che dovrebbe spingere a una larghissima assunzione di responsabilità”.

UN NUOVO REGIONALISMO

Cattaneo si è poi soffermato sull’urgenza di “dare una prospettiva politica alla Lombardia”. E a questo proposito ha tracciato un breve profilo storico del federalismo in Italia, specificando che il Consiglio regionale si trova davanti al “compito storico” di dare vita a “un nuovo regionalismo che sappia costruire una vera unità europea, un’Europa dei popoli e delle Regioni”, un’Europa che valorizzi le autonomie, oggi vessate da poteri centrali che fanno di tutto per ridimensionarle. Sarà importante, su questo tema, l’istituzione in accordo con la Conferenza delle Autonomie Locali di una Commissione speciale col compito di elaborare proposte e soluzioni sulla riforma dell’ordinamento degli enti locali, con un’attenzione particolare a piccoli comuni e province. L’altro imprescindibile principio da seguire su questa strada, ha detto, è la sussidiarietà, sia verticale che orizzontale “via maestra e criterio guida per mettere al centro la persona”.

IL RAPPORTO GIUSTIZIA-POLITICA, I COSTI DELLA POLITICA

Altri temi di particolare attualità affrontati dal Presidente riguardano il rapporto tra giustizia e politica (“tra magistratura e politica occorre rispetto reciproco”), con un no chiaro e forte verso ogni forma di illegalità: “Si alzi forte e deciso da questo Consiglio il nostro no alla corruzione e all’illegalità”. Sui costi della politica il Consiglio regionale farà la sua parte e presto approverà una legge ad hoc, proseguendo una strada già tracciata che vede la Lombardia depositaria di parametri virtuosi (ad esempio il più basso costo pro capite del Consiglio con 6,8 euro). “Il vero problema -ha detto Cattaneo- è l’inadeguatezza dei risultati. La gente oggi chiede una politica che faccia di più e meglio. Che porti più soluzioni, più fatti”.

UN CONSIGLIO EFFICIENTE

Una parte rilevante dell’intervento è stata dedicata al ruolo del Consiglio regionale, “che dovrà essere rilanciato”. “Dobbiamo attuare integralmente lo Statuto -ha detto -riequilibrando il rapporto tra la Giunta regionale e il Consiglio, che deve riqualificare il proprio compito legislativo e rafforzare i compiti di indirizzo politico e di controllo ”. Con un nota-bene: “Per ogni nuova legge cerchiamo di abrogarne almeno un’altra. Di ogni nuova norma verifichiamo impatto e procedure”.

PALAZZO PIRELLI, LA “CASA” DEI LOMBARDI

Il palazzo Pirelli dovrà essere un “palazzo aperto”, “la casa dei lombardi”, e quindi un edificio al servizio della cittadinanza, dove la gente di Lombardia e i consiglieri potranno confrontarsi e incontrarsi. Specifiche iniziative valorizzeranno anche la dimensione culturale dando spazio “alla bellezza e alla sua funzione positiva di richiamo al bene”. “Abbiamo bisogno -ha detto Cattaneo- che venga valorizzato anche il buono della politica. Insieme ai consiglieri, perciò, sceglieremo e faremo conoscere esempi e casi di politica che produce risultati positivi”.

Siamo chiamati a “un lavoro corale, paziente e indefesso, che ha bisogno del contributo di tutti”, ha concluso Cattaneo, che ha ricordato la richiesta di Sant’Ambrogio a coloro che vogliono collaborare al governo e all’amministrazione pubblica :“Niente è così utile come farsi amare”. “Impariamo a farci amare -ha detto Cattaneo- per la giustizia e l’utilità del nostro operato”.

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