Archivio News
Dal 1 gennaio 2014 al 31 gennaio 2014

Cure Palliative: Lombardia leader 53 strutture accreditate e 700 posti letto
13-01-2014
Milano, 13 gennaio 2014 - La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di strutture e di posti letto per Cure Palliative (circa 1/3 di quelle nazionali) ed ha la copertura più ampia rispetto al bisogno specifico della sua popolazione di circa 10 milioni di persone. Tuttavia, a fronte di oltre 30.000 morti all’anno per patologia neoplastica (pari a circa un terzo dei deceduti totali) si stima che l’utenza potenziale bisognosa di CP in Lombardia sia di 48mila casi tra i quali 29mila oncologici e oltre 1600 in ambito pediatrico, (di cui 500 oncologici). Secondo la Commissione ministeriale CP, il 20% dei casi necessita di assistenza residenziale e l’80% di assistenza domiciliare. Questo il quadro emerso dalla ricerca, promossa dall’Ufficio di Presidenza e realizzata da Eupolis Lombardia, presentata questa mattina davanti a una platea di medici, direttori sanitari, personale para medico e rappresentanti di organizzazioni no profit. Obiettivo dell’analisi conoscere la diffusione delle Cure Palliative e della terapia del dolore in Lombardia, dopo l’entrata in vigore della Legge 38/2010 e capire come intervenire per rispondere ai bisogni di CP non soddisfatti, colmando le carenze di copertura. "La Lombardia è la Regione che ha sviluppato di più questo settore, tanto che ha avuto la funzione di apripista e dovrà continuare ad avere un ruolo guida. Si tratta di un tema che vogliamo conoscere di più per operare ancora meglio - ha affermato il Presidente del Consiglio regionale delle Lombardia Raffaele Cattaneo, concludendo i lavori-. In Lombardia anche gli sviluppi di questo ambito particolare è frutto di un metodo sussidiario e di un lavoro comune. Dall'esperienza di chi si occupa di cure palliative, che rappresentano una risposta per i malati e per le loro famiglie, può arrivare la direzione per rendere sempre più di eccellenza il settore sanitario". IL SISTEMA DI OFFERTA. Ad oggi il sistema di offerta in Lombardia, come presentato da Daniela Gregorio project leader della ricerca, è governato da due Direzioni Generali (DG Sanità e DG Famiglia) ed è costituito da 53 strutture accreditate, pubbliche e private di degenza, di cui 22 Hospice socio-sanitari (DG Famiglia) e 31 Unità Operative di Cure Palliative (DG Sanità). A questi si aggiungono 37 Centri per l’Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative autorizzati (di cui 26 attivati) e numerosi enti accreditati che erogano CP domiciliari. Nel complesso si tratta di 662 posti letto continuativi e 57 posti letto in day hospital. I pazienti assistiti all’interno degli Hospice socio-sanitari nel triennio 2009-2011 sono stati complessivamente 9.903 (vedi Tabella in fondo) , mentre oltre 12mila pazienti ricorsi all’ospedalizzazione domiciliare. Dal punto di vista della distribuzione geografica degli Hospice emerge una carenza nelle province di Varese, Lecco, Bergamo e nella ASL MI2, dove il dato relativo ai posti letto ogni 10mila abitanti risulta inferiore a 0.4. QUESTIONI APERTE. Tra le questioni aperte, come evidenziato da Marco Ceresa, medico palliativista A.O. Sacco – MI la necessità di garantire la continuità temporale degli interventi, una adeguata formazione psicologica, oltre che farmacologica, per la somministrazione delle CP, “la cui mancata attivazione è anche perseguibile a livello normativo, sulla base di una sentenza della Cassazione del 2008”. La Delibera della Giunta Regionale n. IX/3971 del 2012 “Interventi di programmazione nel settore sociosanitario per l’anno 2012” ha previsto un aumento dell’offerta di posti di “Hospice Socio sanitari” del 50%, per un totale complessivo di 139 nuovi posti da attivare. “Entro il 2014 – ha dichiarato Maurizio Bersani, dirigente del settore Progetti e sviluppo piani della DG Sanità - concluderemo l’organizzazione dei coordinamenti territoriali per la gestione delle Cure Palliative e saremo quindi in grado di definire il coordinamento regionale. L’obiettivo è integrare la rete delle CP con le altre reti sanitarie, iniziando dalla rete oncologica”. La necessità di una riprogrammazione delle risorse e di una nuova definizione della competenza, che permetta una maggiore sinergia e integrazione tra servizi e profili professionali, sono stati i temi emersi durante la Tavola rotonda, coordinata da Furlo Zucco, coordinatore regionale SICPLombardia e Presidente dell’Associazione “Presenza Amica”. Continua >

Riforme istituzionali, imprese e lavoro, Expo: 3 sedute tematiche del Consiglio regionale
14-01-2014
Milano, 14 gennaio 2014 – Riforme, crisi ed Expo i tre argomenti di lavoro del Consiglio regionale nei primi mesi del 2014. È quanto stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo e dei Presidenti di Commissione, su proposta del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo. Il Consiglio dedicherà tre sedute tematiche su altrettanti argomenti di particolare urgenza e attualità: le riforme del sistema delle autonomie, crisi e lavoro, Expo. “Con queste tre sedute consiliari - ha detto il Presidente Cattaneo - ci proponiamo di affrontare problemi di particolare urgenza per elaborare proposte di indirizzo politico per la Giunta da portare nelle sedi istituzionali appropriate e approvare provvedimenti che contengano proposte e soluzioni concrete su tre questioni di grande attualità e urgenza. In particolare, per quanto riguarda le riforme, il Consiglio lombardo intende partecipare da protagonista alla fase di restyling istituzionale in corso a livello nazionale portando all’attenzione generale proposte che affermino la necessità e l'importanza delle autonomie. L’istituzione regionale è tramite fondamentale tra le istanze del territorio e lo stato centrale, funzione che deve essere rafforzata e non ridimensionata”. La prima seduta è stata calendarizzata per il prossimo 25 febbraio e verrà dedicata al ruolo delle Regioni e delle autonomie locali, con l’obiettivo di elaborare e approvare in Consiglio regionale una proposta di riforma che interessi il Titolo V della Costituzione, la composizione e le modalità di funzionamento del Senato delle Regioni e una riorganizzazione su scala macroregionale e di area vasta degli Enti locali. Successivamente si svolgerà una seduta dedicata alla crisi economica e al lavoro, con l’obiettivo di proporre e avviare azioni concrete a favore delle famiglie e delle imprese in difficoltà. Entro giugno sarà, infine, convocata una seduta tematica dedicata a Expo 2015 e alle possibili ricadute sul territorio lombardo che questo evento può generare. La Conferenza, su iniziativa del Presidente Cattaneo, ha calendarizzato anche le altre sedute consiliari dei primi tre mesi dell’anno, con la previsione dei relativi argomenti. Tra questi, l’approvazione del progetto di legge sulla libertà di impresa e la competitività, il cui dibattito è già iniziato in Commissione Attività produttive e il cui voto finale dell’Aula è previsto per martedì 11 febbraio. La discussione sulle proposte di fusione di Comuni è prevista per martedì 21 gennaio. Il 4 febbraio, come già annunciato, si terrà l’intervento in Aula l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, sul tema: “Un nuovo umanesimo: il futuro della Lombardia”. Continua >

“100 tappe in Lombardia” a Bergamo
20-01-2014
Milano, 17 gennaio 2014 – “100 tappe in Lombardia”, il viaggio di lavoro del Consiglio regionale attraverso il territorio lombardo, si è tenuto oggi a Bergamo, dopo aver toccato nei mesi scorsi il territorio di Lodi, Pavia, Como e Monza. Per tutta la giornata la delegazione composta dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dai rappresentanti bergamaschi a Palazzo Pirelli, ha tenuto una serie di incontri con cittadini e istituzioni e ha visitato alcune realtà simbolo del tessuto economico e sociale bergamasco. Nel corso della giornata ai vari appuntamenti sono intervenuti, insieme al presidente dell'Assemblea regionale, i Consiglieri Roberto Anelli (Lega Nord), Lara Magoni (Maroni Presidente), Alessandro Sorte (Forza Italia), Angelo Capelli (NCD), Mario Barboni e Jacopo Scandella (Partito Democratico), Dario Violi (M5S) e Roberto Bruni (Patto civico). "L'emergenza di questo momento è senza dubbio il lavoro - ha detto durante la conferenza stampa il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo - La disoccupazione in provincia di Bergamo è aumentata arrivando al 6%. Occorre ripensare il sentiero di sviluppo e di rilancio. Una prima risposta concreta verrà data dal Consiglio regionale il prossimo 11 febbraio con l’approvazione della legge su libertà e competitività d’impresa, che si pone l’obiettivo di agevolare il sistema imprenditoriale lombardo”. “Il nodo della sicurezza è un altro dei temi affrontati oggi – ha aggiunto Cattaneo - Nonostante i recenti fatti di cronaca che hanno colpito alcuni Comuni del Bergamasco, non vedo però particolari allarmi. Tuttavia, occorre monitorare i cambiamenti in atto anche dal punto di vista sociale". Cattaneo si è quindi soffermato sulle problematiche del trasporto e del pendolarismo, parlando di "tema ancora vivo. La linea Milano-Bergamo è certamente un asse portante del trasporto pubblico: la Giunta regionale sta lavorando per rinnovare i convogli, e una parte consistente dei 63 treni nuovi che entreranno in servizio dovrà essere destinata al territorio bergamasco". Rispondendo a una domanda in sala, il presidente dell'Assemblea regionale lombarda ha quindi evidenziato come "Expo è certamente una grande occasione per la Lombardia. Per questo motivo le province della Lombardia dovranno giocare una parte importante mettendo a punto un ricco programma che possa valorizzare i vari territori e intercettare e attrarre i visitatori anche fuori dal sito Expo. La seduta tematica del Consiglio che abbiamo deciso di dedicare a Expo nel prossimo mese di giugno ha anche questo obiettivo". "Quanto più condividiamo le istanze del territorio - ha concluso Raffaele Cattaneo - tanto più sarà efficace l'azione del Consiglio. Per questo il percorso delle 100 Tappe in Lombardia è una straordinaria occasione di ascolto per indirizzare più efficacemente la nostra azione a servizio del territorio e dei cittadini. Il mio ringraziamento va pertanto al territorio bergamasco che oggi ci ha accolto". GLI INCONTRI Tra i numerosi appuntamenti in programma, quelli con il Sindaco Franco Tentorio, che ha chiesto al Consiglio regionale di attivarsi al fianco dei Comuni per risolvere le criticità generate dal patto di stabilità, soffermandosi poi in chiave locale in particolare sui temi del lavoro, della sicurezza e del servizio ferroviario. A seguire l'incontro in Provincia con il Vice Presidente Giuliano Capetti, alcuni assessori e consiglieri provinciali, durante il quale sono stati affrontati argomenti come la riforma delle autonomie locali e le competenze degli enti provinciali. "Non si può non intervenire per difendere il sistema delle autonomie locali che in questo momento sta subendo un fortissimo attacco - ha detto il presidente del Consiglio regionale - Dagli enti locali deve arrivare una proposta per ripensare l’assetto complessivo degli enti intermedi che hanno una funzione insostituibile per la tenuta del territorio. Non avere più l'ente provincia può provocare problemi ulteriori". Nel corso della giornata la delegazione regionale ha fatto visita anche al Prefetto Francesca Ferrandino e ha incontrato i rappresentanti di ANCE confrontandosi sulla pesante crisi del settore edile e su possibili misure utili a favorire la ripresa. Nel pomeriggio l'incontro con il Vescovo Monsignor Francesco Beschi, che ha sottolineato il tema del lavoro e la questione occupazionale, evidenziando le iniziative diocesane per la famiglia e per il mondo della scuola, rimarcando la necessità di un rapporto sempre più stretto con la Regione. "Per noi è molto importante incontrare e ascoltare le indicazioni della Chiesa - ha spiegato Raffaele Cattaneo - per la sua grande capacità di cogliere il bisogno e dare suggerimenti concreti alle istituzioni". La delegazione regionale ha visitato anche l’Accademia della Guardia di Finanza, dove è stata accolta dal Generale di Divisione Giuseppe Zafarana e dove ha incontrato gli Allievi con i quali il presidente Cattaneo si è complimentato evidenziando come "questa Accademia e' una straordinaria eccellenza orgoglio di tutta la Lombardia". Nel pomeriggio i Consiglieri regionali hanno fatto visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore e all’Accademia Carrara. Conclusione della giornata alle 18 presso lo Ster con un focus group alla presenza di cittadini e amministratori locali. Continua >

Morte di Claudio Abbado, il cordoglio del Presidente Raffaele Cattaneo
20-01-2014
Milano, 20 gennaio 2014 – “Addio Claudio Abbado, ideatore dell'Orchestra Filarmonica della Scala: grande legame con Milano e la Lombardia. Ci mancherà la sua passione per la musica” Così Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia sulla morte del maestro Claudio Abbado che ha affidato a twitter il messaggio di cordoglio. Continua >

Aler: "Più che commissione d'inchiesta, priorità è trovare soluzione immediata"
21-01-2014
Milano, 21 gennaio - "Vedo che alcuni gruppi d'opposizione si arroccano sulla richiesta di una Commissione d'inchiesta per Aler Milano: nessun problema e nulla da nascondere. Non vorrei, però, che qualche consigliere o qualche gruppo consiliare preferisca attardarsi in strumentali polemiche sui risultati delle gestioni passate, anziché concentrarsi sul compito concreto del Consiglio regionale che è quello di approvare in tempi rapidi una legge di riforma" lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo. Continua >

Il Consiglio regionale approva l’istituzione di 9 nuovi Comuni
21-01-2014
Milano, 21 gennaio 2014 – Nella seduta odierna il Consiglio regionale della Lombardia ha istituito nove nuovi Comuni. Il voto dell’Aula ha concluso il procedimento di fusione che ha riguardato 22 municipi ed è arrivato dopo l’esito referendario e il dibattito nelle Commissioni consiliari. Continua >

Costi Politica: Lombardia verso aumento eta' vitalizi 66 anni
23-01-2014
Tavolo Consiglio regionale per accordo su taglio 10% importi (ANSA) - MILANO, 22 GEN - Un taglio medio del 10% dei vitalizi gia' maturati e l'aumento da 60 a 66 anni di eta' per poterli riscuotere: e' questo l'obiettivo che si e' dato il tavolo di lavoro per la riduzione dei costi della politica in Consiglio regionale, come ha spiegato al termine il presidente Raffaele Cattaneo. Nella riunione di questa sera al Pirellone, il tavolo a cui partecipano tutti gruppi consiliari e anche la giunta ha preso in esame tre ipotesi di intervento, su cui lavoreranno ora gli uffici in vista della prossima riunione fissata per il prossimo 5 febbraio. La prima porterebbe a una riduzione lineare degli importi dei vitalizi per scaglioni; la seconda, a una riduzione in base al rapporto fra vitalizio e contributi versati; la terza si basa sulla simulazione di un meccanismo costruito sul modello contributivo. In tutti i casi si tendera' a rendere proporzionale il taglio rispetto all'entita' dei vitalizi percepiti, che oggi sono 222 e costano complessivamente circa 620mila euro al mese. ''Tutte e tre le ipotesi - ha detto Cattaneo - devono portare a una soluzione che regga ai probabili ricorsi che arriveranno da chi sara' colpito''. Alla riunione del 5 febbraio saranno anche ascoltati i rappresentanti dell'Associazione degli ex consiglieri regionali. Poi, una volta che sara' trovato l'accordo fra le forze politiche, verra' presentato un progetto di legge che stabilisca le nuove regole. Sempre al tavolo di lavoro, infine, e' stato discusso della riduzione degli stipendi dei dirigenti regionali. Anche in questo caso, l'orientamento e' verso un taglio del 10% del tetto massimo consentito attualmente per legge. Continua >

Consiglio regionale celebra "Giorno della Memoria"
27-01-2014
Il Consiglio regionale ha celebrato oggi il Giorno della Memoria, ricordando le vittime dell’Olocausto e la Shoah. Nel corso della cerimonia, che si è svolta questa mattina al Piano della Memoria di Palazzo Pirelli (26° piano), il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e l’Ufficio di Presidenza hanno ricordato la figura e l’opera di due lombardi che si sono contraddistinti per avere rifiutato di collaborare con i nazisti e avere salvato la vita di molti ebrei. Si tratta di Enrico Bertè e di don Eugenio Bussa, al quale è oggi dedicata l’omonima Associazione presieduta da Armando Forno, che ha ritirato il premio. “Oggi attribuiamo un riconoscimento a chi, pur nella violenza inaudita e nella devastazione morale della persecuzione, ha dimostrato coraggio e eroismo, dando un segno di forza e di resistenza in quei giorni così oscuri –ha affermato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo-. Bisogna fare memoria di quello che è accaduto per evitare che fatti così atroci possano ripetersi: l’anticorpo per evitare rigurgiti di intolleranza e di negazionismo è l’ascolto, direttamente dalla viva voce di coloro che hanno vissuto quelle atrocità, di parole così vere, così toccanti, rivolte a tutti noi e, in particolare, ai giovani”. Don Eugenio Bussa, nato nel 1904 a Milano, fu nominato prete nel 1928 dal Cardinale Tosi. Nel febbraio del 1943 aprì a Serina, nella bergamasca, una colonia montana di sfollamento per i bambini del quartiere Isola di Milano che era stato pesantemente distrutto dai bombardamenti. Nella colonia trovarono rifugio anche alcuni bambini ebrei. Don Eugenio Bussa li tenne sotto falso nome, esonerandoli anche dall’apprendimento della religione cattolica. Per evitare che i bambini ebrei potessero finire nelle mani dei nazisti arrivò anche a falsificare i loro documenti. Alla fine del conflitto, riconsegnò alla Comunità ebraica di Milano i bambini, integri nella loro fede d’Israele, come gli fu poi pubblicamente riconosciuto. Nel 1990 a don Eugenio Bussa è stato attribuito il riconoscimento di “Giusto fra le Nazioni”.Il 22 ottobre del 1992 in Israele, nella località di Yatir, nei pressi della Cisgiordania, è stata inaugurata la foresta intitolata a don Eugenio Bussa. A lui è dedicato oggi il cavalcavia che collega via Maurizio Quadrio a via Pietro Borsieri, due strade del quartiere Isola. Enrico Berté, nato a Milano nel 1924 e varesino di adozione, risiede a Malnate. Architetto e poeta, ha vinto numerosi premi letterari. Soldato dell'esercito italiano, la sera dell’8 settembre 1943 Bertè fu fatto prigioniero dai nazisti a Bressanone. Rinchiuso in cella per tre giorni, fu poi deportato prima a Mannheim e poi Schandelah perché si rifiutò di collaborare con i nazisti e di aderire alla Repubblica di Salò. Persona di grande valore umano ed etico, amato e rispettato da tutti, a 90 anni è ancora attivo nelle scuole e fra i giovani: prima di concludere i suoi incontri invita gli studenti a non dimenticare, a raccogliere il testimone e diventare essi stessi ”sentinelle della Memoria”. A Bertè sono state conferite molte onorificenze, tra cui quella di Volontario della libertà e di Cavaliere della Repubblica, oltre alla Medaglia d’Onore della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Oggi temo in particolare il negazionismo –ha detto ai presenti l’architetto Bertè- ed è per questo che continuo ad andare nelle scuole per rivolgere a tutti l’invito a non dimenticare: confido nelle nuove generazioni perché certi crimini non si ripetano mai più e nutro forte speranza nella bontà dell’uomo”. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi Consiglieri regionali, tra i quali la Vice Presidente Sara Valmaggi e i Consiglieri Segretari Daniela Maroni e Eugenio Casalino. Erano presenti gli alunni della classe 2°A di grafica dell’Istituto Tecnico Industriale “Don Bosco” di Milano e agli studenti delle classi 2°A e 4°B del Liceo d’Arte di Cantù. Tra il pubblico anche la professoressa Patrizia Bianchi promotrice dello spettacolo “Il dono del padre”, un musical ispirato al film “La vita è bella” e alla storia di Enrico Bertè, che sarà in scena giovedì 30 gennaio alle ore 20.30 al teatro Apollonio di Varese: lo spettacolo, ricordato dal Presidente Cattaneo, è stato realizzato dai bambini e dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Malnate e Sumirago, delle scuole dell’infanzia di Malnate e Brenta e della scuola di Musical di Malnate. Continua >

In Consiglio regionale costituito il nuovo “Intergruppo per la vita e l’economia sociale”
27-01-2014
Milano, 27 gennaio 2014 – Si è costituito oggi in Consiglio regionale l’ “Intergruppo per la vita e l’economia sociale”, promosso dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo insieme ai Consiglieri regionali Mauro Parolini (NCD), Stefano Bruno Galli (Maroni Presidente), Massimiliano Romeo e Silvana Santisi (Lega Nord), Fabio Pizzul, Mario Barboni e Gianantonio Girelli (PD), e a cui aderiranno nei prossimi giorni altri Consiglieri delle varie forze politiche. A darne l’annuncio è stato il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, che ha introdotto nel pomeriggio i lavori del convegno “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”, promosso dal Consigliere Pizzul all’interno del programma dedicato alle riflessioni sulla 47esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Riprendendo le parole di Papa Francesco, il Presidente Cattaneo ha sottolineato come sia necessario “recuperare il concetto di famiglia come primo soggetto sociale” e ha lanciato tre proposte operative su cui avviare il lavoro dell’integruppo: “In un momento di grave crisi economica, per le materie di competenza regionale possiamo studiare una nuova politica tariffaria che agevoli le famiglie”, ha proseguito il Presidente, che ha anche rilanciato altri due suggerimenti: “sperimentare nuove politiche in tema di conciliazione famiglia-lavoro, garantire maggiore equità fiscale e mettere in campo una iniziativa regionale per verificare gli effetti dell’indicatore economico ISEE sulle famiglie lombarde”. “Quello che abbiamo costituito oggi è un intergruppo trasversale, che coinvolge esponenti di matrice cattolica e non solo, appartenenti a partiti di diversi schieramenti –ha spiegato il Presidente Cattaneo-: la famiglia è infatti patrimonio di tutti e non di una parte soltanto, e nostro intendimento è quello di mettere in campo iniziative legislative concrete a sostegno delle famiglie lombarde”. Il convegno, al quale sono intervenuti Simona Beretta dell’Università Cattolica di Milano e Francesco Belletti, presidente del Forum Associazioni Familiari, è stato introdotto da Fabio Pizzul, che ha evidenziato come “le istituzioni e la politica devono oggi riportare al centro di ogni azione legislativa la tematica della famiglia: è quello che vogliamo fare anche con questo convegno pensato per approfondire insieme quanto emerso dalla Settimana Sociale di Torino e metterci così in ascolto di chi si occupa quotidianamente di famiglia. Alle molte e buone intenzioni annunciate –ha concluso Pizzul- deve seguire ora qualche risposta concreta in più”. Il convegno si è concluso con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di numerosi Consiglieri regionali, tra i quali Mauro Parolini, Stefano Carugo, Luca Del Gobbo, Lino Fossati, Alessandro Alfieri, Mario Barboni e Michele Busi. Continua >

UDP approva pacchetto provvedimenti legalità
27-01-2014
Milano, 27 gennaio 2014 - L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, presieduto da Raffaele Cattaneo, ha deliberato all’unanimità l’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla situazione economica e finanziaria dell’Aler di Milano, oltre che l’adozione di importanti provvedimenti in tema di rispetto della legalità, trasparenza e prevenzione della corruzione. "L’importante pacchetto di provvedimenti approvato oggi - ha affermato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo – va nella direzione di garantire trasparenza e impegno in materia di prevenzione della corruzione . Anche attraverso la nomina dei componenti dell'osservatorio sulla legalità, il Consiglio intende garantire un controllo efficace su questi temi sia per quanto riguarda l'organizzazione interna, sia per il controllo delle azioni che si svolgono all'interno del territorio lombardo". Via libera alla Commissione sull’Aler di Milano L’istituzione della Commissione d’inchiesta sull’Aler di Milano avviene, come previsto dal regolamento del Consiglio (art.52), “entro quindici giorni” dalla presentazione di una richiesta “sottoscritta da almeno un terzo dei componenti del Consiglio regionale”. La delibera precisa che la Commissione sarà composta da un consigliere in rappresentanza di ciascun gruppo consiliare e dovrà terminare i propri lavori “presentando la relazione conclusiva dell’inchiesta al Consiglio regionale” entro 180 giorni dall’insediamento. La Commissione si dovrà occupare della situazione economica e finanziaria dell’Aler, anche in riferimento a società controllate e dei rapporti con la Giunta regionale. Al centro dei lavori dovrà essere la verifica della correttezza e trasparenza della gestione, oltre che l’efficacia dei sistemi di controllo. Secondo la delibera istitutiva la Commissione ha “l’opportunità di proporre al Consiglio regionale eventuali raccomandazioni sull’appropriatezza delle procedure di indirizzo, controllo e vigilanza della Regione”. “Compito ancora più importante -viene precisato- in questo momento in cui si procede alla riforma della legge 27/2009, tema su cui il Consiglio lavorerà nei prossimi giorni”. Approvato il piano triennale per la prevenzione della corruzione Il Consiglio regionale si è dotato, con delibera approvata all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza, di un piano triennale che stabilisce “azioni e responsabilità nell’ambito dell’attività di prevenzione dei fenomeni di corruzione”. Il piano si propone di monitorare le aree di attività più esposte al rischio. Primo obiettivo è la diffusione della cultura della legalità anche con corsi di formazione finalizzati a conoscere procedure di prevenzione e i doveri derivanti dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici. E’ poi prevista la figura di un responsabile per la prevenzione della corruzione con il compito di verificare la rotazione degli incarichi negli uffici “dove è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione”. Questa attività si intreccia con l’altro programma triennale approvato oggi, relativo alla trasparenza e l’integrità del Consiglio regionale. I nuovi componenti dell’Osservatorio sulla legalità L’Ufficio di Presidenza ha, inoltre, nominato i cinque componenti dell’Osservatorio in materia di legalità: saranno i consiglieri regionali Stefano Carugo (NCD), Riccardo De Corato (FDI), Maria Teresa Baldini (Lista Maroni), Giampietro Maccabiani (M5S) e Michele Busi (Patto Civico) che affiancheranno l’Assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione Simona Bordonali, il Professor Nando Dalla Chiesa per il mondo universitario, Giulio Maria Massa per le istituzioni scolastiche, Jole Garuti e Francesco Pisa quali rappresentanti delle associazioni che svolgono attività di educazione alla legalità. A questi nominativi si aggiungerà un rappresentante incaricato dalle organizzazioni sindacali. L’Osservatorio si compone in totale di undici membri. Continua >

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