Archivio News
Dal 1 gennaio 2015 al 31 gennaio 2015

La Lombardia alla Guida della Calre
07-01-2015
Milano, 02 GEN - Il presidente del Consiglio regionale della
Lombardia Raffaele Cattaneo rivestirà nell'anno 2015 l'incarico di nuovo
Presidente della Calre (Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali
europee con poteri legislativi). La CALRE riunisce i Parlamenti regionali di
74 Regioni facenti parte di 8 Paesi (Spagna, Italia, Belgio, Austria,
Germania, Finlandia, Portogallo, Regno Unito) ed è stata costituita nel
1997.
Cattaneo è stato eletto all'unanimità lo scorso 8 novembre a Santiago di
Compostela (Spagna) durante la 18° Assemblea Generale della Conferenza. Il
Consiglio regionale della Lombardia è per la prima volta nella sua storia
alla guida della Calre. Formalmente la Presidenza è iniziata dal 1 gennaio e
lo scambio di consegne con la Presidente uscente, la galiziana Pilar Rojo
Noguero, è previsto per il 13 gennaio a Milano.
Nel suo discorso d'insediamento Raffaele Cattaneo, ringraziando i 70
presidenti delle Assemblee regionali d'Europa che lo avevano eletto, aveva
sottolineato che la Calre "deve poter giocare un ruolo determinante e
strategico affinché i territori e i cittadini siano i terminali delle
politiche europee e realmente protagonisti, così come riconosciuto dal
Trattato di Lisbona. All'Europa delle burocrazie noi vogliamo anteporre
l'Europa delle periferie", aveva aggiunto Cattaneo, evidenziando come "noi
rappresentiamo la voce, che si esprime ogni giorno nei nostri parlamenti, dei
cittadini europei che vivono in ogni angolo, anche il più sperduto d'Europa,
ma che vogliono sentirsi a pieno titolo membri di questa comunità di popoli
e di Regioni".
La Calre rafforzerà in questo anno il rapporto con il Comitato delle
Regioni: "La nostra Conferenza -sottolinea Raffaele Cattaneo- deve trovare
casa all'interno del Comitato delle Regioni e nel corso del 2015 ci
impegneremo ad aggiornare con una concreta applicazione il Protocollo di
collaborazione con il Comitato delle Regioni, auspicando che molti Presidenti
membri della Calre possano diventare anche membri del CoR".
Il programma di lavoro della Conferenza delineato dal neo presidente Cattaneo
per il 2015 prevede tra i suoi punti quello di aumentare il ruolo di
rappresentatività della Calre; approfondire il Programma della Commissione
europea, soprattutto per quanto riguarda la politica di coesione; rafforzare
il rapporto con i Parlamenti nazionali, il Parlamento europeo, e la COSAC
(Conferenza degli Organi specializzati in Affari Comunitari), nonché con le
associazioni e le realtà territoriali e regionali e con la società civile.
Con una proposta precisa: a ottobre 2015 a Milano, in concomitanza con la
Plenaria annuale della CALRE e durante gli ultimi giorni di EXPO 2015,
organizzare il Primo Forum mondiale delle Assemblee legislative regionali e
sub-nazionali.

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Convegno: “sciocchezza dire che chi sostiene la famiglia sia omofobo”
09-01-2015

Milano, 8 gennaio – “Immaginare o, addirittura, affermare esplicitamente che chi sostiene la famiglia sia necessariamente omofobo mi sembra una clamorosa sciocchezza, da stigmatizzare con forza. La richiesta di poter dire liberamente e laicamente come la si pensa sul concetto di famiglia e di unione tra uomo e donna è una libertà che deve essere riconosciuta e difesa in qualsiasi società moderna che si regga sul confronto civile” interviene con una lettera il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo (oggi in missione a New Orleans per l’incontro della Conferenza nazionale delle Assemblee legislative degli Stati americani) alla conferenza stampa di presentazione del convegno Difendere la famiglia per difendere la comunità. “Ci tengo a intervenire attraverso questo messaggio scritto, per esprimere il mio personale apprezzamento per questa iniziativa – scrive Cattaneo che sabato 17 gennaio interverrà durante il convegno a Palazzo Lombardia –. Sostengo questo incontro per due semplici ragioni: perché il convegno tocca un tema, quello della famiglia, che mi sta particolarmente a cuore perché centrale per il futuro della nostra società e per la tenuta della nostra convivenza civile; inoltre perché credo che le polemiche che si sono scatenate in questi giorni siano figlie di una lettura superficiale e che valga la pena approfondire meglio l’oggetto di cui si sta dibattendo”.

Il presidente afferma che “non si tratta di un convegno organizzato ‘da qualcuno contro qualcun altro’, ma di una seria occasione di dibattito che parte da un’idea molto chiara: la famiglia ‘è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato’, come recita la laicissima Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ed è la ‘società naturale fondata sul matrimonio’, come recita la nostra Costituzione. Principi molto chiari nelle dichiarazioni teoriche, ma certo meno praticati nei fatti. Non è, quindi, inutile né scontato capire in questo momento quali possano essere le misure che la politica può attuare per sostenerla, proteggerla, incentivarla. Perché, quindi, tanta virulenta aggressività nei confronti di questo convegno? – prosegue Cattaneo – Perché si vuole censurare un appassionato confronto liquidando come omofobi i sostenitori della famiglia, nell’epoca in cui si rivendica fortemente il ‘libero giudizio critico’ del pensiero? Viene talvolta il dubbio che qualcuno voglia sostituire alla odiosa omofobia, dalla quale mi dissocio nel modo più fermo e convinto, una altrettanto odiosa e inaccettabile familiofobia. Soprattutto chi si dichiara laico e tollerante dovrebbe opporsi con forza a queste semplificazioni”. Infine, il Presidente sottolinea la necessità “di un dibattito e di un confronto aperto a tutte le posizioni, che riconosca la dignità di tutti a contribuire alla ricerca e alla costruzione del bene comune anche attraverso le necessarie mediazioni proprie della politica correttamente intesa”.

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Incontro a New Orleans alla Conferenza Nazionale delle Assemblee legislative americane
09-01-2015

Milano, 9 gennaio 2015 – L’incontro con Francois Ouimet, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa del Quebec, e con gli altri membri dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza nazionale delle Assemblee legislative americane (NCSL) ha dato il via oggi agli appuntamenti istituzionali che vedono impegnato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia e neopresidente della Conferenza delle Assemblee Legislative regionali d’Europa (Calre), Raffaele Cattaneo, in missione a New Orleans. “Ho raccolto l’invito rivolto dai vertici della NCSL perché credo importante rafforzare le relazioni della Calre al di fuori dell’Europa – ha affermato Cattaneo –. L’incontro di oggi ha lo scopo di consolidare il rapporto con la Conferenza, dopo il primo incontro avvenuto durante l’Assemblea Generale nel novembre scorso a Santiago di Compostela”. Il Presidente Cattaneo incontrerà, tra gli altri, anche il Presidente dell’American Italian Cultural Center Frank Maselli e i rappresentanti della Camera di Commercio italo-americana al World Trade Center di New Orleans. Domani pomeriggio Cattaneo interverrà durante i lavori della Conferenza delle Assemblee legislative americane portando il saluto della Calre. “Oggi la sfida per le Assemblee legislative europee – sottolinea Cattaneo – è quella di colmare il deficit di rappresentatività dell’Unione e rafforzare il peso dei territori in Europa. In questo senso credo possa essere interessante il confronto con la realtà degli Stati Uniti”.

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In ottobre a Milano il Forum Mondiale delle Assemblee legislative
12-01-2015

Milano, 11 gennaio 2015 – Piena collaborazione da parte della Conferenza delle Assemblee legislative americane con le attività e le proposte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee con poteri legislativi (Calre). Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia e neopresidente della Calre, Raffaele Cattaneo, è intervenuto a New Orleans nel corso dell'Assemblea plenaria della Ncsl su invito della Presidente Debbie Smith. "Oggi la sfida per le Assemblee legislative regionali europee è quella di colmare il deficit di rappresentatività dell’Unione, che alimenta un sentimento di crescente disaffezione dei cittadini verso le Istituzioni e le burocrazie europee - ha sottolineato Cattaneo -. In questo gli Stati Uniti hanno molto da insegnare, soprattutto per quanto riguarda il decentramento amministrativo americano e la sua capacità di attrarre l’interesse degli individui sulle questioni pubbliche, stimolando la partecipazione alla vita civile ai diversi livelli. Gli Stati Uniti d’America fin dal loro principio sono stati il frutto di un coinvolgimento dei territori e dei cittadini e ancora oggi c’è l’esigenza che questa rappresentatività non venga meno. Una vera statualità deve partire dall’ascolto delle Autonomie e dei loro territori in un rapporto istituzionale cooperativo e multilivello e non deve essere frutto di un rapporto gerarchico calato dall'alto".

La collaborazione tra Calre e Ncsl si tradurrà nell'organizzazione in ottobre a Milano, in occasione di Expo 2015, di un Forum che chiami a raccolta i Parlamenti con poteri legislativi federali, regionali e sub-nazionali di tutti i Paesi del mondo. "Un’occasione - ha detto Cattaneo - per approfondire il concetto democratico di rappresentanza territoriale e per confrontare sia esperienze diverse, schemi istituzionali e giuridici diversi, matrici culturali differenti, ma soprattutto per condividere questa posizione politica comune: continuare a dar voce ai cittadini e ai territori per continuare a tener vivo il contenuto essenziale e concreto dell’esercizio della democrazia". 

"Noi rappresentiamo - ha aggiunto il Presidente - la voce che si esprime ogni giorno nei nostri parlamenti, dei cittadini europei o americani che vivono in ogni angolo dei nostri territori e che vogliono sentirsi a pieno titolo protagonisti delle politiche europee o nazionali. Se i cittadini non si sentono parte e protagonisti di un progetto comune non potranno accettarlo né tanto meno sostenerlo. Per questo è nostro compito continuare a migliorare la qualità della nostra legislazione restituendo piena legittimazione e autorevolezza alle funzioni legislative che si svolgono nei nostri Parlamenti. L’esercizio di questa funzione accomuna i nostri Parlamenti e ci permette di dar voce ai nostri territori e garantire quel concetto di rappresentatività democratica proprio di un processo istituzionale 'dal basso'". 

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Un minuto di silenzio e Marsigliese: il Consiglio regionale commemora le vittime della strage di Parigi
13-01-2015

Milano, 13 gennaio 2015 – In Consiglio regionale ha commemorato le 17 vittime delle azioni terroristiche di Parigi. La cerimonia si è svolta questa mattina nell’Aula del Consiglio regionale, presieduta da Raffaele Cattaneo, alla presenza del Console generale di Francia a Milano, Oliver Brochet, e del Presidente della Regione, Roberto Maroni.All’odioso terrorismo, al cieco fondamentalismo, all’insensata sopraffazione, il nostro Consiglio regionale si oppone nella maniera più ferma e decisa – ha detto il Presidente Cattaneo nel suo intervento - Sulla violenza prevalga sempre il dialogo, sulle armi prevalgano sempre la parola e il confronto. È questo il nostro auspicio e il nostro impegno”.

Il Presidente Cattaneo ha inoltre ricordato la marcia di domenica a Parigi dove Capi di Stato e cittadini si sono riuniti per dire tutti insieme ‘no al terrorismo’. “È questo desiderio di unità un modo giusto per far capire che chi semina morte e terrore non potrà prevalere. Che chi vuole attaccare i valori della democrazia, del dialogo e della pacifica convivenza , valori su cui si fonda anche il nostro Paese, la nostra Europa e la nostra comunità internazionale, non solo è in minoranza, ma è destinato ad essere sconfitto. La nostra forza sta in questa unità. Non cediamo alle contrapposizioni, alla volontà di mettere barriere, alla pur umana ‘chiusura’ che la paura genera a seguito di quanto avvenuto: la risposta all’odio non può mai essere l’odio”.

Ringraziando per l’invito e per le testimonianze di solidarietà e di sostegno dei valori della Francia, il Console generale Oliver Brochet ha parlato di “momento di prova che supereremo come fratelli europei”. Ha poi ricordato nome e cognome  di tutte le vittime e dei i feriti e, insieme a loro, gli “uomini e le donne che ogni giorno combattono per i diritti, i giornalisti uccisi nel mondo, i martiri della Nigeria, i soldati francesi che dal Mali all’Iraq difendono i diritti umani”. “La marcia di Parigi – ha proseguito il Console Brochet – ha visto uniti uomini e donne di diversa origine, credo religioso e convinzione politica riuniti a milioni per difendere, al di là delle differenze, la libertà e ribadire la volontà di vivere insieme in pace in questa repubblica democratica e laica, orgogliosi di difendere quei diritti per cui sono morte 17 persone”.

Prima dell’inno della “Marsigliese” e del minuto di silenzio è intervenuto anche il Presidente della Regione,  Roberto Maroni che ha ribadito la vicinanza della Lombardia al popolo francese e l’impegno comune nella lotta al terrorismo e al fondamentalismo:  “Questa è la grande questione della nostra epoca. La violenza non prevarrà ma occorre un’azione efficace, senza se e senza ma, per sradicare ed evitare il diffondersi del terrorismo che vuole negare la libertà, uno dei pilastri della nostra civiltà”.    

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Passaggio di consegne tra Galizia e Lombardia, per la prima volta alla guida della Calre
13-01-2015

Milano, 13 gennaio 2015 – E’ avvenuto questa mattina, prima del’inizio dei lavori del Consiglio regionale, il passaggio formale di consegne della Presidenza della Calre dalla Galizia (Spagna) alla Lombardia, che per la prima volta sarà chiamata a guidare la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali d’Europa. A passare il testimone a Cattaneo nell’Aula del Consiglio regionale è stata il Presidente del Parlamento della Galizia Pilar Rojo Noguera, che ha consegnato a Cattaneo la “maquila”, simbolo basco che rappresenta il “bastone del potere” con cui il pastore guida le sue greggi e che è anche il degno distintivo della Presidenza della Calre.

Oggi la sfida per l'Europa è quella di colmare il deficit di rappresentatività che indebolisce le istituzioni europee e lo stesso processo di Unione –ha detto Raffaele Cattaneo nel suo intervento in Aula consiliare- . La distanza con cui i cittadini europei percepiscono le decisioni prese a Bruxelles alimenta un sentimento di crescente disaffezione verso le istituzioni e le burocrazie europee. Io penso che le Assemblee legislative regionali europee –ha proseguito Cattaneo-, proprio perché rappresentano il livello legislativo più vicino ai cittadini, possano invece svolgere un ruolo fondamentale per colmare questo deficit di legittimazione e di rappresentatività. Un deficit di rappresentatività che sta seriamente rischiando di diventare anche un deficit di democraticità, in un momento storico in cui, e i recenti fatti di Parigi offrono una triste pagina a questo proposito, la forza della democrazia, la forza della parola nata con l’avvento della democrazia rappresentativa e non più della spada, deve essere ancora più sostenuta e valorizzata, partendo proprio dal presupposto che al potere legislativo le nostre assemblee associano la forza di essere organismi rappresentativi delle comunità. La rappresentatività dell’Unione –ha concluso il nuovo Presidente della Calre- non può certo essere lasciata alla sola burocrazia di Bruxelles, efficiente ma lontana dalla sensibilità dei cittadini europei e, certe volte, più impegnata a ricercare un’omologazione delle diversità piuttosto che una sincera ed efficace unità nella diversità”.

Il programma di lavoro della Conferenza delineato dal Presidente Raffaele Cattaneo per il 2015 prevede tra i suoi punti quello di sviluppare un maggiore confronto interparlamentare con i Parlamenti nazionali e le proprie Commissioni (in particolare, la XIV Commissione di Camera e Senato in Italia), il Comitato delle Regioni, il Parlamento europeo e la COSAC; approfondire il programma della Commissione europea all’interno della CALRE sui temi dell’immigrazione, della politica di coesione e delle Macroregioni; elaborare proposte incisive e concrete che possano fornire ai Parlamenti regionali documenti di analisi; dare vita a un nuovo gruppo di lavoro sulle pari opportunità e coinvolgere gli stakeholder della società civile maggiormente attivi rispetto alle tematiche europee.

Cattaneo ha infine rilanciato la proposta di organizzare a Milano un Forum a livello mondiale delle Conferenze delle Assemblee Legislative regionali e sub-nazionali in occasione di Expo 2015.

La Calre è l’organismo che riunisce i Parlamenti regionali di 74 Regioni facenti parte di 8 Paesi (Spagna, Italia, Belgio, Austria, Germania, Finlandia, Portogallo, Regno Unito): è stato costituito nel 1997. Cattaneo era stato eletto all’unanimità Presidente per l’anno 2015 lo scorso 8 novembre a Santiago di Compostela (Spagna), durante la 18° Assemblea Generale della Conferenza. 

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Grandi elettori: Maroni, Cattaneo e Alfieri per l'elezione del Presidente della Repubblica
22-01-2015

Milano, 20 gennaio 2015  – Il Presidente della Regione Roberto Maroni, il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il consigliere regionale Alessandro Alfierisaranno i delegati della Regione Lombardia per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. L’elezione si è svolta questa mattina in Consiglio regionale con questo esito: Maroni ha ottenuto 40 voti, Cattaneo 32 voti e Alfieri 21 voti. Nell’urna anche 15 voti per Andrea Fiasconaro (M 5S) e 5 voti per Paolo Micheli (Patto Civico). Hanno ricevuto un voto Umberto Ambrosoli (Patto Civico), Stefano Buffagni, (M5S), Stefano Carugo, (NCD), Lara Magoni (Lista Maroni), Onorio Rosati (PD). Non sono stati attribuiti 3 voti in quanto ambigui per omonimia. I consiglieri presenti e votanti erano 76.

Il voto è avvenuto a scrutinio segreto utilizzando un’apposita cabina. Ogni Consigliere regionale ha potuto esprimere al massimo due preferenze.

Ringrazio l’Aula per aver scelto la strada istituzionale – ha commentato il Presidente, Raffaele Cattaneo – L’elezione del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio è la modalità consueta per i grandi elettori”.

La Costituzione (art.83) prevede che all’elezione del Presidente della Repubblica partecipino anche tre delegati per ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale “in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze”. Fa eccezione la Valle d’Aosta, che ha un solo delegato. Si tratta complessivamente di 58 "grandi elettori” che si aggiungono ai 630 deputati, ai 315 senatori e ai 6 senatori a vita.

Dal momento delle dimissioni del Presidente della Repubblica tutti i 20 Consigli regionali devono essere convocati per eleggere in tempo utile i loro rappresentanti, tenuto conto che il Presidente della Camera è tenuto a convocare la prima votazione entro 15 giorni dalle dimissioni. Complessivamente gli aventi diritto al voto sono 1009. Si procederà con scrutinio segreto e chiamata nominale. Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi (in questo caso 672 membri), mentre dalla quarta votazione in poi sarà sufficiente la maggioranza assoluta (il 50 per cento più uno).

La prima votazione per eleggere il successore di Giorgio Napolitano si terrà il prossimo 29 gennaio alle 15 quando i componenti della Camera e del Senato si raduneranno in seduta congiunta.

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Pedemontana "Lavoro di squadra straordinario. Ora completare intera opera"
27-01-2015
Gazzada Schianno (Varese), 24 gennaio - "È stato fatto un lavoro di squadra straordinario: senza l'impegno di Regione Lombardia non sarebbe stato possibile raggiungere questo obiettivo" è il commento del Presidente del Consiglio regionale, ed ex assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, a margine dell'inaugurazione della Tangenziale di Varese che anticipa l'apertura al traffico della Tratta A dell'autostrada Pedemontana di lunedì.
"Siamo riusciti a rompere una parte di quel muro del ghiaccio che abbiamo simbolicamente abbattuto il 6 febbraio 2010 - ha proseguito  Cattaneo -. La giornata di oggi è certamente un momento di festa per tutti, ma ci richiama anche alla necessità di guardare avanti e pensare al completamento dell'intera opera che deve essere terminata fino al Gaggiolo, per quanto riguarda le tangenziali e fino a Osio Sotto per l'asta principale". Cattaneo ha voluto rivolgere anche rivolgere "un personale ringraziamento alle maestranze e ai lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione di un'infrastruttura che la Lombardia attendeva dal 1965".




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Giornata della Memoria: “Difendere la memoria per evitare la dispersione del tempo”
27-01-2015

Milano, 27 gennaio 2015 - “Le leggi razziali vennero approvate dal Parlamento e segnarono una pagina cupa nella storia parlamentare italiana. Furono una vergogna per l’Italia. Spesso la debolezza della coscienza civica nasce dalla debolezza delle scelte delle Aule parlamentari”. Il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha introdotto la celebrazione della Giornata della Memoria ricordando i tragici eventi di settant’anni fa e sottolineando la profonda attualità della rievocazione.

“Il Consiglio regionale - ha detto Cattaneo - vuole fare memoria nella convinzione che la verità di quello che è stato debba essere difesa dalle ingiurie e dalla dispersione che il tempo porta con sé. Dobbiamo ricordare questi fatti perché non ritornino più. Difendere la verità dei fatti vuol dire custodire, senza retorica, il ricordo per agire in difesa dei valori costituzionali, della vita, della dignità umana e della pacifica convivenza” .

Il Presidente Cattaneo, sottolineando la necessità che questa Giornata si traduca in un “un impegno culturale, morale e politico e non di retorica”, ha poi evidenziato l’attualità delle parole di Primo Levi: “Nessuno è garantito da una futura marea di violenza generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso e politico”.

Nell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz (avvenuto il 27 gennaio 1945), il Consiglio regionale ha dedicato alla Giornata della Memoria una cerimonia caratterizzata dalla presenza e dalla testimonianza di un’ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio e ai lager nazisti. Dopo la proiezione di un video, l’Aula ha infatti ascoltato dalla viva voce diAgata “Goti” Herskovits Bauer, la storia di un popolo sradicato dalle proprie case, separato dai propri affetti e sterminato nei forni della morte. “Raccontare quella terribile esperienza- ha detto -  è sempre una grande emozione, che poi si trascina per giorni. E’ impossibile dimenticare, ma forse l’unico aspetto positivo è questo grande desiderio di trasmettere la memoria. Soprattutto ai giovani che, faticano a credere a un racconto talmente incredibile per loro, cresciuti in un clima di democrazia: nella loro ingenuità non riescono a concepire le nostre difficoltà di ebrei vissuti sotto una dittatura”.

Originaria di Fiume, la vicenda di Goti Bauer  passa anche dalla Lombardia: venne infatti catturata a Cremenaga (VA) (“traditi, quando già toccavamo con la mano il confine, dai passatori che avevamo pagato perché ci portassero in Svizzera”). Prima di essere caricata con i genitori, il fratello e la sorella sul treno per Auschwitz passò per le carceri di Como, Varese e San Vittore. “Del periodo nel carcere milanese -ha detto- ho un bel ricordo: i detenuti politici, ma anche i secondini ci tenevano in grande considerazione, prodigandosi come potevano per le famiglie ebree che stavano passando giorni drammatici”.

Alla cerimonia era presente anche Roberto Jarach, Vice Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane e della Fondazione Memoriale della Shoah, il quale ha auspicato di poter raddoppiare il numero di studenti in visita al Binario 21: “L’anno scorso abbiamo accolto 7.500 giovani di 300 classi, ma il nostro obiettivo è di superare i 10mila. Il Memoriale non è una cosa degli ebrei ma è qualcosa di vostro, patrimonio della città di Milano e  di  tutta la Lombardia”.

A nome della Giunta è intervenuto il Sottosegretario Ugo Parolo, che ha sottolineato il dovere educativo delle istituzioni. “Occorre tenere alta la guardia -ha detto-  per evitare il ritorno di un’ideologia che eliminò dalle coscienze il concetto stesso di essere umano. Non ci sarà mai abbastanza giustizia per le vittime della Shoah: per questo a noi tocca il dovere di tenere vivo il loro ricordo”.

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